Pubblicato da Mariano Paesani

giovedì 3 maggio 2007

Rassegna stampa 02.03 maggio 2007

La rassegna stampa del mondo dell’ospitalità 02 -03 maggio 2007
(Hotels, ADV, Istituzioni,Trasporti, Associazioni, Normative e Leggi)

Usa, un piano per riprendersi i turisti
La Tia bussa alla corte di Washington con "A Blueprint to Discover America"


Al Pow Wow lo hanno chiamato Blueprint to Discover America ed è il "piano dettagliato", questa la traduzione del termine, che la Tia in gennaio ha steso in sessanta pagine per superare la crisi della perdita di viaggiatori internazionali. Un piano in tre step che prevede di migliorare la percezione degli Usa come destinazione in qualche modo ostile ai visitatori per i noti fatti, senza rinunciare alla sicurezza ma fortemente orientato a dare il benvenuto a un numero maggiore di turisti. Almeno 10 milioni in più ogni anno, cioè quell'1% che l'America ha perso nel market share mondiale del turismo.
"Blueprint" intende riformare il sistema dei visti d'ingresso e Tia è in stretti colloqui con Washington, ha spiegato il suo presidente Roger Dow; poi intende ammodernare i punti d'ingresso nel Paese e lanciare una campagna di marketing all'estero. Geoff Freeman, direttore esecutivo del programma Discover America, ha confermato che "Tre delle nostre riforme sono già passate al Senato".


L’idea di portare Thermalia a Napoli piace agli operatori del settore
Si registra un tasso di adesioni più alto rispetto al passato


L’offerta termale italiana sarà in vetrina alla Mostra d’Oltremare di Napoli dal 18 al 21 maggio in occasione della diciottesima edizione di Thermalia Italia. Come già comunicato la borsa internazionale delle terme e del benessere lascia Ischia e torna nella città campana, già sede delle sue prime edizioni alla fine degli anni ottanta. “L’idea di portare Thermalia a Napoli, in un più funzionale quartiere fieristico, sembra essere stata molto gradita dagli operatori del settore – commenta Angelo De Negri, amministratore della Progecta srl che per il quarto anno consecutivo si è aggiudicata l’organizzazione della borsa –. Sono numerose infatti, e particolarmente qualificate, le aziende che hanno già confermato la partecipazione fra tour operator, alberghi e centri termali”. Quella di riportare la sede dell’evento sulla terraferma sembra essere la formula giusta per il suo rilancio: “Si può dire che Thermalia riparta nell’età maggiore da Napoli, per volontà dell’assessore regionale al turismo Marco Di Lello. E che la scelta sia premiante lo dimostra un tasso di adesioni più alto rispetto al passato, nonostante il poco tempo a disposizione per mettere in piedi la manifestazione. A favorire questa tendenza è soprattutto l’appeal della location, più facile da raggiungere rispetto alla sede di Ischia e per vocazione meglio portata all’accoglienza di una borsa turistica rispetto al palasport dell’isola, adattato in questi anni a sede di Thermalia”. L’evento conserverà comunque un’anima ischitana grazie alla partecipazione in sede organizzativa del Co.t.i e dell’associazione dei termalisti dell’isola d’Ischia che affiancheranno Federalberghi, Federterme ed Enit, oltre a Progecta.


Anche per quest'anno Terme Card Campania
Per favorire la conoscenza e la frequentazione dei centri termali

Anche quest’anno verrà riproposta Terme Card Campania, la carta di sconti gestita dalla società Arborea, che vuol favorire la conoscenza e la frequentazione dei centri termali. Terme Card Campania è stata voluta dall’assessorato regionale al turismo ed ha già visto, fra le altre, l’adesione dei principali alberghi dell’isola d’Ischia.


Da Le Méridien il programma Unlock Art
Gli ospiti della catena possono accedere alle più importanti istituzioni culturali di fama internazionale


Le Méridien ha annunciato la nascita di “Unlock Art”, un programma innovativo che stuzzica la curiosità degli ospiti dei propri alberghi dando loro l’opportunità di accedere alle più importanti istituzioni culturali di fama internazionale. Le Méridien sottolinea che nella prima fase del progetto ha raggiunto accordi con 6 fra le più importanti istituzioni mondiali legate all’arte contemporanea, con sedi nelle città più dinamiche del mondo. Sviluppato per coinvolgere l’aspetto creativo degli ospiti degli alberghi Le Mèridien, il programma “Unlock Art” sarà legato alla creazione di una carta magnetica disegnata da un artista contemporaneo che non permetterà solo l’ingresso in camera, ma diventerà un vero e proprio pezzo da collezione che garantirà agli ospiti l’accesso gratuito a molte organizzazioni artistiche che collaborano al progetto.

All'estero crescono gli investimenti dell'hôtellerie low cost

Una clientela alla ricerca di un giusto prezzo e di quella che Joe Sita, chief executive di Istithmar Hotels, filiale di Istithmar Pjsc, società di investimenti di Dubai, definisce una sleep and shower experience. E' la clientela delle strutture alberghiere low cost, un comparto la cui importanza sta crescendo sempre più. Tanti gli esempi, a partire da easyHotel, il brand del vulcanico Stelios Haji-Ioannou, che proprio con la società araba svilupperà 38 strutture in 17 Paesi, dal Nord Africa all'India, Paese la cui offerta ricettiva sta crescendo notevolmente negli ultimi anni, anche in questo settore. Ginger Hotels, filiale alberghiera low cost di Indian Hotels Company, del gruppo Tata, è intenzionata ad investire 3 mld di rupie nel biennio 07-08 per la realizzazione di 25 alberghi proprio in India, mentre Accor ed Emaar Properties hanno siglato un accordo per sviluppare 100 hotel Formule 1 nel Paese. E ancora, progetti di sviluppo sono in via di realizzazione in altre aree emergenti, come l'Europa dell'Est. E in Italia? La situazione nel Belpaese sembra ancora poco sviluppata su questo fronte - "inadeguata", come l'ha definita Aica - anche se non mancano iniziative, tanto di attori italiani, come nel caso di My Hotels, quanto stranieri, vedi Accor e Louvre Hotels, solo per fare qualche nome.

Montréal diventa la sede del Centre mondial d’Excellence sur les Destinations touristiques
Fine ultimo dell’istituzione è quello di fornire strumenti utili allo sviluppo turistico delle destinazioni a livello mondiale

Il Wto inaugura a Montréal un nuovo organismo votato alla ricerca di strumenti utili allo sviluppo della competitività turistica, all’innalzamento della qualità dell’esperienza turistica e al rafforzamento dei caratteri distintivi di una destinazione. Il Ced, Centre mondial d’Excellence sur les Destinations touristiques, sarà diretto da André Vallerand, presidente del Consiglio delle Destinazioni del World Tourism Organisation, già Ministro per il Turismo in Québec.
Il centro costituirà in qualche modo un portale mondiale di expértise turistica per il sostenimento della ricerca, dello scambio di informazioni e della comunicazione tra i diversi interlocutori implicati nella promozione e gestione delle destinazioni turistiche del mondo. L’insediamento a Montréal del Ced è un’iniziativa di Tourisme Montréal, proposta e approvata dal Wto ad Algeri lo scorso novembre 2006.
Tra i primi progetti ad essere sviluppati: un sistema di certificazione d‘eccellenza delle destinazioni turistiche, un portale elettronico, strumenti di gestione e marketing, ricerche comparative (analisi quantitative e qualitative) formazione e altro.
La realizzazione e lo sviluppo del Centre mondial d’Excellence sur les Destinations touristiques è reso possibile dal coinvolgimento, equamente distribuito, tra il governo del Canada e quello della Provincia del Québec, che s’impegnano a finanziare i primi 3 anni di attività del centro per una somma pari a 1,5 milioni di dollari canadesi.

Crescita del 10% per Skål Club Italia
Riconfermati Sandra Biasutti presidente e Alberto Zampi consigliere internazionale


Piena fiducia al mandato di Sandra Biasutti, riconfermata alla Presidenza di Skål Club Italia, insieme ad Alberto Zampi di nuovo Consigliere Internazionale.
Si apre così una nuova stagione di iniziative per rafforzare la leadership nel mondo dell’industria turistica dell’associazione, che recentemente ha registrato un incremento dei soci che raggiunge il 10%.
Il piano operativo immediato prevede il lancio di una campagna d’affiliazione e la fondazione di nuovi Skål Club in altre città d’Italia. Si allarga inoltre il ventaglio di settori legati al turismo che possono associarsi al prestigioso Club internazionale: ora, oltre ai ristoratori, possono divenire membri i produttori di vino e i presidenti dei campi da golf.


Opera Romana Pellegrinaggi, istituita la carica del vicepresidente
Incarico affidato a Monsignor Liberio Andreatta


Il Cardinale Camillo Ruini, presidente dell’Opera Romana Pellegrinaggi, con decreto prot. 409/07, ha modificato l’art. 5 dello Statuto, creando la nuova figura istituzionale di vicepresidente nell’Opera Romana Pellegrinaggi.
“Il vicepresidente ha la rappresentanza istituzionale dell’Opera nei confronti degli Enti e delle Istituzioni ecclesiali e civili, degli organi di informazione e dei terzi in genere; nonché presso gli Organismi nazionali ed internazionali che si occupano di pellegrinaggi e di turismo” (art. 5/ter § 1).
Inoltre, ha nominato Monsignor Liberio Andreatta, già amministratore delegato, vicepresidente e Don Caesar Atuire, già direttore generale, amministratore delegato dell’Opera Romana Pellegrinaggi.

Ibis lancia l’offerta 'Happy 30'
In 15 Paesi d’Europa, in occasione dell’uscita del nuovo sito


In occasione dell’uscita del nuovo sito www.ibishotel.com, on line dal 4 aprile, disponibile in 8 lingue, rinnovato nella grafica e con nuove fotografie e una navigazione più intuitiva, la catena Ibis lancia l’offerta Happy 30, tariffe basse riservate a coloro che prenotano tramite Internet con almeno 30 giorni di anticipo. Con la promozione Ibis invita a soggiornare in settimana e nel weekend in più di 500 alberghi in Europa: in Austria, Belgio, Francia, Germania, Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Slovacchia, Spagna, Svezia, Svizzera, Ungheria.

GVupdate

Controllo a distanza dei lavoratori

Il Ministero del Lavoro - Direzione generale dell’Attività Ispettiva - è di recente intervenuto per un chiarimento relativo all’applicabilità o meno dell’istituto della prescrizione obbligatoria (art. 15 del D. Lgs. 124/2004) in presenza di violazioni dell’art. 4 dello Statuto dei lavoratori (Legge n. 300/1970) conseguenti all'attività del datore di lavoro che installa telecamere fisse che inquadrano esclusivamente l'attività svolta dai lavoratori.
I chiarimenti sono stati forniti su richiesta della Direzione provinciale del Lavoro di Modena.
L’art. 4 della Legge n. 300/1970 vieta l'uso di impianti audiovisivi e di altre apparecchiature per finalità di controllo a distanza dell'attività dei lavoratori. Gli impianti e le apparecchiature di controllo che siano richiesti da esigenze organizzative e produttive ovvero dalla sicurezza del lavoro, ma dai quali derivi anche la possibilità di controllo a distanza dell'attività dei lavoratori, possono essere installati soltanto previo accordo con le rappresentanze sindacali aziendali, oppure, in mancanza di queste, con la commissione interna.

Jobmail

RMS: Il futuro nelle vostre mani

Chiara Checchini, Product Manager di Amadeus hospitality Italia ci spiega come

L’ottimizzazione dei ricavi è un’arte o una scienza? Per quegli albergatori che concentrano la propria attenzione nell’offrire delle fantastiche esperienze ai propri ospiti, deve esserci un bilanciamento di entrambi. Il Revenue Management aiuta gli Hotel a raggiungere il giusto equilibrio. Si tratta di una disciplina che guarda al futuro per permettere agli albergatori di scoprire il miglior abbinamento tra schemi complessi di domanda e una fornitura determinata di camere.
La domanda per le camere proviene da molti diversi segmenti, ed ogni segmento ha la propria distinta sensibilità verso il prezzo e i propri distinti modelli di prenotazione. Gli ospiti della categoria ‘business’ prenotano tardivamente e sono disposti a pagare un prezzo più alto. Gli ospiti della categoria ‘leisure’ prenotano preventivamente e desiderano pagare un prezzo inferiore.
La grossa espansione del commercio che si verifica on line significa anche che l’inventario si rende disponibile attraverso molte altre fonti e il costo della distribuzione è divenuto un fattore più importante di quanto non fosse precedentemente. Gli hotel affrontano ora i diversi costi e rendimenti attraverso molti canali differenti, come quelli dei propri siti web o attraverso le agenzie sia on line che tradizionali.
In breve, gli albergatori si ritrovano a lottare contro un numero crescente di variabili, ed è impossibile per un essere umano eseguire manualmente tutti i calcoli complessi richiesti per ottimizzare ogni giorno le vendite e i ricavi. Ecco perché sempre più hotel si rivolgono ai sistemi di Revenue Management.

Amadeus Hotel Revenue Management System (RMS)
Per Amadeus, la gestione dei ricavi significa molto di più dei meri conteggi per gestire il rendimento. Con il sistemia di Revenue Management di Amadeus (RMS) gli hotel acquisiscono controllo sul futuro e hanno un forte impatto sul risultato finale.
La chiave è quella di trasformare i grandi volumi di dati in utilizzabili informazioni di gestione e in una solida ‘intelligence’ relativa ai volumi di canale, prodotto e al comportamento del prenotante.
Con le ricche informazioni generate da Amadeus RMS, si creano dei modelli che rappresentano i differenti tipi di business e le tendenze di prenotazione per ognuna delle proprietà presenti nel proprio portfoglio. Oltre a permettere agli hotel di confrontare la propria posizione odierna rispetto alla tendenza, questi dati si possono visualizzare anche nelle previsioni di domanda futura.
Con queste previsioni, Amadeus RMS gestisce la domanda futura determinando i fattori che aumentano il rendimento e i ricavi, come il prezzo minimo per camera che andrebbe offerto per una data futura per clientela sia individuale, che di gruppo.

Ampliare la propria prospettiva
Nessun hotel è un’isola, e Amadeus RMS aiuta a guardare all’attività dei propri concorrenti e all’esigenza degli hotel multipli di gestire la domanda attraverso un portfoglio di proprietà.
Per hotel multipli, Amadeus offre un RMS costruito allo scopo di ottimizzare i cluster (insieme di hotel). Ciò significa includere la vendita incrociata e la domanda globale per ogni hotel nei modelli di determinazione dei prezzi e nei controlli attraverso un insieme di proprietà.
Con le soluzioni Amadeus gli albergatori riescono sempre ad ampliare la propria prospettiva. E questa profonda comprensione non deve risultare in una determinazione ristretta del prezzo o nell’overbooking. Non solo gli analisti del rendimento, ma chiunque sia coinvolto nella gestione dei ricavi in un’organizzazione alberghiera, può beneficiarne. Ad esempio, i reparti sales & marketing possono utilizzare le informazioni di gestione per valutare le promozioni (come si sono tradotte in prenotazioni effettive?). Perfino la Prima Governante può usare le informazioni per pianificare la lista dei turni di servizio e la ristrutturazione delle camere.

L’approccio alla consulenza
Soluzioni come Amadeus RMS potrebbero essere molto accorte, ma per trarne il massimo del beneficio gli hotel devono assicurarsi che i loro processi vengano ottimizzati. Amadeus trascorre in media circa 16 giorni per implementare un sistema di Revenue Management in un hotel – più di chiunque altro dei suoi concorrenti. Il 70% di questo tempo viene impiegato per cercare di capire i vari processi dell’hotel e per assicurarsi che funzionino in armonia con il sistema. Non si tratta solo d’installare un programma software. Si tratta anche di assicurarsi che i vari processi delle attività commerciali e operative vengano ottimizzati in modo tale che si possa raggiungere il massimo profitto. Per una soluzione con così tante interfacce, e con una tale incidenza sul risultato finale, questo approccio alla consulenza è un fattore cruciale per il successo.

Una prova tangibile dell’impatto
“Sto guadagnando quanto dovrei ?” Questa è una domanda che molti si chiedono. Amadeus offre anche degli strumenti post-installazione di monitoraggio della prestazione e dei servizi che forniscono una prova tangibile dell’impatto per aver applicato delle stratgie di ottimizzazione dei ricavi. Questi strumenti e servizi aiutano a fornire una panoramica completa sull’applicazione di una valida strategia di gestione dei ricavi e un potente supporto di eccellente Ritorno sull’Investimento.

Fare i conti: un impatto enorme sul risultato finale
Le gratificazioni per aver padroneggiato la complessità sono enormi. Gli hotel che usano l’RMS di Amadeus tipicamente riportano un aumento marginale del ricavo stimabile tra il 4 e il 6%.
Presumiamo che un hotel fatturi 10 milioni di euro e realizzi un margine del 20%, o di 2 milioni di euro. Aggiungiamo un 6% d’aumento ai ricavi e l’hotel vedrà un aumento del 30% nel proprio margine.
Qualunque sia il prezzo al quale l’hotel venda una camera, il costo per rendere disponibile quella camera rimane lo stesso. Qualunque aumento del margine ottenuto tramite il sistema di Revenue Management aggiunge un’ enorme incidenza sul risultato finale.

Jobintourism

In costruzione nuovo parcheggio auto all'aeroporto di Linate

Via libera ai lavori, dal 4 maggio, per il nuovo parcheggio auto dell'aeroporto di Milano Linate. La struttura disporrà di 2.600 posti coperti; dal complesso sarà possibile raggiungere direttamente l'aerostazione tramite una passerella pedonale coperta. Il nuovo parcheggio sorgerà sull'area adiacente all'attuale parcheggio P3 che, per tutta la durata dei lavori, sarà inagibile; resteranno operativi i parcheggi multipiano P1 e P2, e la Sea (società di gestione dell'aeroporto) metterà a disposizione dei clienti parcheggi remoti sostitutivi con 6 ore di parking gratuito e collegamenti al terminale con navetta gratuita

In aumento il movimento congressuale in Ungheria


Sono state 106 i meeting internazionali ospitati nel 2006 in Ungheria. La cifra rappresenta un incremento del 26,8% rispetto all'anno precedente e posiziona l'Ungheria al 20esimo posto fra i Paesi più richiesti nella meeting industry. Budapest è risultata la sesta più popolare meta del turismo internazionale convegnistico davanti a Bruxelles e Londra

Florencehotel la nuova catena alberghiera di Roma e Firenze


Nasce la catena Florencehotel. Sono quattro gli alberghi che ne fanno parte: il Palatino a Roma, il Mediterraneo e il Calzaiuoli di Firenze e l'hotel Villa Fiesole. "La decisione - spiega Alessandra Scarpa, marketing manager - nasce per rafforzare il gruppo in vista di una serie di investimenti strutturali orientati allo sviluppo di una clientela business"

Marriott aggiungerà 16 hotel nei Paesi mediorientali

Marriott International aprirà 16 nuovi alberghi in Medioriente nell'arco di tre anni, di cui nove negli Emirati Arabi Uniti. Come riporta la sede Ice di Dubai saranno aggiunte 3.515 camere, per un totale di 11.000 camere disponibili nel 2010. La catena Marriott International possiede attualmente 22 hotel in sette Paesi dell'area. Dei nove nuovi hotel negli Eau, sei saranno edificati a Dubai con un totale di 1.274 stanze, due a Sharjah con 373 stanze e uno a Ras Al Khaimah con 300 stanze


Con Worldhotels.academy il gruppo potenzia la formazione


L'accademia di formazione interna istituita da Worldhotels 2 anni fa si trasforma in Worldhotels.academy dopo l'ultimo potenziamento, quantitativo e qualitativo, dei temi sviluppati. In notevole aumento la partecipazione ai corsi che procede di pari passo con le più sofisticate richieste di arricchimento professionale, provenienti dagli alberghi stessi. Salgono a 40 i moduli formativi, disegnati con il principale scopo di supportare gli hotel del gruppo nell'acquisizione di strumenti operativi e abilità specifiche per ottimizzare le strategie commerciali e affinare il servizio offerto. Le sessioni sviluppano sia argomenti direttamente connessi ai ricavi, come Yield & Revenue Management e Tecniche di Vendita oppure a ricavi, costi, servizio e gestione insieme, come Housekeeping e Food & Beverage
TTGnews



dietro le quinte - Le ferie in pillole

Low cost e vacanze sempre più brevi e frazionate hanno cambiato il volto del turismo. I dati dicono che è un settore in buona salute, gli esperti che si deve puntare sulla professionalità

Il turismo non è più un lusso. Con la concorrenza sempre più spietata tra i tour operator, l’avvento dei low cost, la possibilità di fare confronti grazie all’uso di internet, oggi viaggiare costa meno di un tempo e ci libera dalla “schiavitù” del mese di ferie consecutivo nella stessa località.

“E’ cambiato il modo di fare le ferie”, conferma infatti Magda Antonioli, direttore del Master in economia del turismo all’Università Bocconi, “adesso si fanno vacanze frazionate in periodi brevi e con motivazioni diverse, dalla vacanza relax a quella culturale o enogastronomica”. La vacanza, quindi, diventa un bisogno: si riposa, ci si arricchisce, si fanno esperienze nuove.

I numeri del resto sono di conforto: secondo i dati del XV Rapporto sul turismo italiano, il fatturato complessivo del turismo organizzato italiano intermediato attraverso il canale tradizionale delle agenzie di viaggio è stato di circa 6 miliardi di euro nel 2005, sostanzialmente stabile rispetto all’anno precedente. Una certa flessione si è registrata invece nel flusso di stranieri verso l’Italia, anche se i primi dati relativi al 2006 segnalano una nuova ripresa.

Sempre nel 2005, i primi due gruppi italiani del settore, Alpitour e Ventaglio, hanno portato all’estero complessivamente oltre 1.500.000 passeggeri con un giro d’affari, sempre sommando i due gruppi, di quasi 1.900 milioni di euro (1.332 milioni di euro il fatturato 2006 solo di Alpitour).

Dati del 2006, invece, forniti dall’Astoi, l’associazione che raggruppa 60 tra i maggiori tour operator italiani, dicono che le aziende associate hanno portato all’estero oltre 6,5 milioni di italiani.

Se si sposta il ragionamento a livello europeo, i numeri sono altrettanto impressionanti: nei 25 paesi dell’Ue, prima dell’annessione di Bulgaria e Romania, sono attive nel settore turistico circa 1,5 milioni di imprese con un impatto diretto sul pil dell’Unione di circa il 4%, che lievita all’11% se si considerano gli stretti legami con altri settori.

“Già adesso si registrano ogni anno 800 milioni di arrivi nel mondo per turismo”, dice Daniel Winteler, laurea in Bocconi nel 1988, da inizio 2006 presidente e amministratore delegato di Alpitour World, il maggior gruppo italiano nel settore, 7° a livello europeo nel 2006, “e si calcola che nel 2014 saranno circa 1 miliardo e 600 milioni. In Italia, circa il 12% della forza lavoro è impiegato nel turismo”, continua Winteler, “con un giro d’affari che equivale all’11% del pil nazionale ed è comunque destinato a crescere”.

Le prospettive sono dunque rosee, ma la crescita va governata: “In particolare direi che i problemi attualmente sul tappeto, che hanno in parte rivoluzionato l’industria turistica e in parte ancora la rivoluzioneranno”, riprende Magda Antonioli, “sono: le low cost, che incominciano a fornire servizi diversi, come per esempio gli alberghi, oltre al solo volo; le tecnologie, che consentono di comprare da sé il pacchetto confezionato oppure di organizzare nei dettagli il viaggio; il duplice ruolo delle agenzie di viaggi, vero primo sensore del mercato anche nei confronti del tour operator, che si differenzieranno sempre più in agenzie in franchising, impegnate sul fronte dei prezzi, e agenzie di nicchia, in grado cioè di costruire viaggi su misura per clienti esigenti”.

L’evoluzione del settore comporta quindi anche un approccio diverso da parte degli operatori, chiamati a una maggiore professionalità: “Bisogna innanzitutto fare una considerazione: fino a circa 10 anni fa”, spiega Winteler, “il mercato era sbilanciato verso il lato dell’offerta, erano cioè i tour operator a governare il mercato. Adesso invece il quadro è cambiato, con un progressivo spostamento verso il lato della domanda, sempre più esigente e specifica. Abbiamo quindi la necessità di investire in professionalità, perché questo settore è stato gestito finora, nonostante i numeri importanti, come fosse un grande hobby. In più”, continua, “i moderni operatori turistici non possono limitarsi a vendere viaggi ma devono presidiare i vari segmenti del mercato, dall’alberghiero alla distribuzione, dal settore aereo all’incoming”. Antonioli concorda: “Servono esperti nel campo organizzativo, dell’economia delle aziende di servizio, in logistica e anche nel marketing, soprattutto nel marketing della rete. Poi, ma è una provocazione, bisognerebbe conoscere meglio anche la geografia”. I cambiamenti però sono lenti, soprattutto visti dal versante di chi nel turismo ci lavora, con il rischio di perdere “intelligenze” e potenzialità. Giorgio Medina, laurea in Bocconi e master in marketing del turismo presso il centro studi del Cts, è un giovane che lavora nel settore da anni e conferma l’”accusa” di poca professionalità: “Nel turismo è attribuito molto più valore all’esperienza sul campo che alla preparazione accademica e alle competenze manageriali. Il collega laureato è spesso visto con diffidenza, come quello che ha chissà quali ambizioni, in realtà però si tratta di voler svolgere un’attività consona alla propria preparazione, altrimenti si corre il rischio di sprecare potenzialità. Non è raro, anche presso tour operator importanti, trovare ex capivillaggio diventati responsabili marketing o area manager e credo che non sia giusto”.

In un mondo dove da scoprire è rimasto davvero poco, su cosa si svolgerà la battaglia tra i tour operator italiani in futuro? Magda Antonioli non ha dubbi: “La battaglia sui prezzi è già in atto e proseguirà”, dice, “ ma la vera competizione sarà fra incoming e outgoing. Finora i nostri big del settore hanno portato gli italiani all’estero, dovranno incominciare a portare gli stranieri in Italia. Anche perché i tour operator esteri sono già qui e continueranno ad arrivare”.

Bocconilab --- Daniel Winteler, presidente e ad di Alpitour World



Investire nel turismo. Appunti per una strategia vincente.

di Raffaello Zanini*



Costruire un hotel di successo in una zona turistica non è operazione facile, richiede risorse significative per la acquisizione dell'area edificabile, o per l'immobile da ristrutturare, un investimento ingente per la costruzione, e poi una chiara strategia di marketing per trasformare l'investimento in un successo.

Tutto questo è possibile solo se prima viene fatto un chiaro piano di fattibilità, uno strumento che gli uffici studi dei principali gruppi alberghieri sono in grado di predisporre autonomamente, ma che spesso piccole società di investimento sottovalutano.

Quali sono i principi che un privato o una piccola società immobiliare devono seguire per massimizzare il proprio investimento?

* La prima analisi da fare riguarda i trend del settore: dove crescono i flussi turistici e dove calano?
Gli istituti di ricerca e gli uomini di marketing sono impegnati a studiare questi trend e pubblicano le loro conclusioni con una certa frequenza: non è raro leggere risultati diversi pubblicati da istituti diversi. La valutazione dei trend e la capacità di anticiparli (potremo dire di crearli) è tipica del manager o dell'imprenditore di successo.

* Un secondo importante fattore di successo è il clima. A parte le destinazioni sciistiche, la gente cerca il clima temperato. La brezza calda è meglio del freddo, della pioggia, e del caldo umido. Il sole che splende non può essere prodotto da nessun magnate. Per fare del turismo, chi ha più giornate di sole è più fortunato di chi non l'ha.

* Terzo fattore di successo è la facilità del viaggio. Avere un aereoporto con voli che collegano velocemente all'origine dei flussi turistici è determinante per il successo di una destinazione. Se l'aeroporto è servito da compagnie aeree che collegano velocemente e a basso costo è ancora meglio. Oltre all'aereo anche resto del viaggio deve essere semplice e scorrevole. Se per arrivare in una destinazione ci metto troppo e arrivo stanco, non mi viene voglia di tornarci frequentemente, e non faccio pubblicità tra i miei amici.

* Quarto fattore per il successo di un hotel è il prezzo pagato dal cliente: un prezzo competitivo con un prodotto di qualità è sicuramente vincente. Come vedremo il prezzo però è variabile dipendente da altri fattori, come i costi delle produzione del servizio turistico e delle economie di scala. Contenere i costi e distribuirli su più camere - in particolare in Italia - è essenziale per il successo dell'indistria turistica: per questo oramai i piccoli hotel stanno andando verso una rapida ristrutturazione e vengono convertiti in residenza.


Il concetto di vacanza è cambiato.

Negli ultimi vent'anni, da lunghe vacanze di 20-30 giorni, si è passati a organizzare parecchi break all'anno da 3 a sette (massimo quindici) giorni.

Altre variabili vanno prese in considerazione prima di fare un investimento immobiliare nel settore turistico alberghiero.

Fattori fondamentali sono la facilità di accesso, la socievolezza della gente, un buon livello di sicurezza reale e percepita dal turista, una destinazione dove la conoscenza delle lingue sia diffusa. Il turista si trova in un posto sconosciuto, e ha bisogno di rassicurazioni, vuole sentirsi a proprio agio, non sentirsi minacciato da popolazione ostile e essere in grado di essere compreso da molti/tutti quelli che trova per la strada, o quantomeno in hotel.

Un elevato grado di diffusione della conoscenza delle lingue è in questo contesto indispensabile.

Dal punto di vista dell'investitore estero che pensa di costruire un hotel in una zona turistica, vengono fatte alcune valutazioni riguardanti la facilità di acquisire la proprietà della terra o degli immobili da ristrutturare, le tasse che gravano sulla costruzione e gestione degli immobili e della attività turistica, la facilità di ottenere le autorizzazioni a costruire, la sicurezza dell'investimento, inteso come la sicurezza della proprietà immmobiliare, la stabilità della moneta, le potenzialità di crescita dei valori immobiliari, la stabilità politica della nazione, e la presenza di un buon sistema scolastico.

A proposito di tassazione delle rendite e del capital gain sugli immobili, le società estere rispetto a quelle italiane sono privilegiate e questo è uno degli elementi dell'interesse dei nostri immobili di pregio da parte di società collocate in paesi europei dove però sono soggetti a trattamenti fiscali di favore, come l'Irlanda, la Polonia, la Repubblica Ceca.

Un elemento decisivo nella definizione del business plan per un investimento immobiliare in hotel è la valutazione del potenziale di ritorno dell'investimento effettuato.

Questo viene condizionato dai seguenti fattori: dal punto di vista del rendimento viene valutata la lunghezza delle stagioni che deve essere di almeno 10 mesi se non si tratta di resort invernali. Poi si considera il potenziale prezzo di vendita dei soggiorni. Il capital gain in caso di rivendita dell'asset.

Per quanto riguarda i costi, d'altro lato, saranno favorite quelle destinazioni con i costi di acquisto del terreno e di costruzione più bassi, i costi di gestione dell'hotel competitivi, e la tassazione sia sul capital gain che sull'attività turistica più basse.

Un parametro per valutare la bontà dell'investimento è l'EBITDA, che si definisce come Earnings Before Interest, Taxes, Depreciation and Amortization, è un indicatore di redditività. Evidenzia il reddito di un'azienda basato solo sulla sua gestione caratteristica al lordo, quindi, di interessi (gestione finanziaria), tasse (gestione fiscale), deprezzamento di beni e ammortamenti. In Italia si parla di Mol, margine operativo lordo, che misura la redditività della gestione caratteristica al lordo dei costi di ammortamento e accantonamenti.

Molti investitori considerano sostenibile un affitto del 65% l' EBITDA dell'anno 1. Il valore dell'hotel viene calcolato di norma da 10 a 15 volte il valore dell'EBITDA.

Avendo chiari questi semplici principi si comprende perchè dal punto di vista dell'investimento turistico l'Italia sia un paese contraddittorio. Per alcuni versi il paese è ancora una destinazione attraente, è trendy, tutti gli americani vogliono andare in Italia, in Toscana, a Roma.

E' un paese piacevole, sicuro, con una popolazione socievole.

Dal punto di vista però dell'investitore che desidera ottenere una redditività più alta e più certa del proprio investimento, i costi di costruzione, i costi di gestione, le tasse e gli inghippi burocratici, la mancanza di personale con una cultura diffusa e conoscenza delle lingue, non favoriscono gli investimenti stranieri nel turismo, anche se alcune destinazioni come Puglia, Calabria, Sicilia, oltre a Toscana, Umbria e Marche sono tra quelle preferite.

In particolare nel 2006 in Italia alcune città hanno mostrato un rallentamento della propria appetibilità turistica, tra queste Firenze, Venezia, Bologna, in parte anche Napoli. Torino nel 2006 ha goduto dell'indubbio privilegio di ospitare le Olimpiadi invernali. Roma e Milano invece sono stabili o in crescita.

Altri paesi sono più appetibili. Tra questi si collocano alcuni paesi mediterranei come la Croazia, la Grecia, la Turchia, Cipro, l'Egitto, il Marocco. Alcuni paesi dell'est Europa come Bulgaria, Ungheria, Repubblica Ceca. Sono questi i paesi dove guardare per investire, assieme a quasi tutta l'America latina, con Brasile e Argentina in testa, che certamente avrà un fortissimo sviluppo nei prossimi anni.

Planethotel.net

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